June 2026

 

We recently published a study on the relationship between desogestrel-containing hormonal contraceptives and the incidence of early-onset breast cancer, while also examining potential changes to clinical practice. The analysis focused on cancers diagnosed before the age of 50—conditions strongly influenced by the epidemiology of early-onset breast cancer, the transient increase in breast cancer risk during the postpartum period, genetic susceptibility, and the clinical choice of progestogen-only methods for women with cardiometabolic risk. The associations observed with desogestrel may reflect residual confounding factors related to postpartum timing, breastfeeding duration, and metabolic factors, rather than indicating specific carcinogenicity of the drug. Therefore, current evidence does not establish a clear link between breast cancer and the use of desogestrel during breastfeeding or in patients for whom estrogens are contraindicated. Instead, the findings outline methodological priorities for future research aimed at effectively distinguishing biological effects from reproductive and metabolic confounding factors. Please find the link to the full article below.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41989470/

Di recente abbiamo pubblicato un lavoro relativo alla relazione tra contraccettivi ormonali contenenti desogestrel e incidenza di tumore al seno a insorgenza precoce, esaminando al contempo possibili modifiche alla pratica clinica. L’analisi si è concentrata sui tumori diagnosticati prima dei 50 anni, condizioni fortemente influenzate dall’epidemiologia del tumore al seno a insorgenza precoce, dall’aumento transitorio del rischio di neoplasia mammaria nel periodo postpartum, dalla suscettibilità genetica e dalla scelta clinica di metodi a base di solo progestinico per le donne con rischio cardiometabolico. Le associazioni osservate con il desogestrel potrebbero riflettere fattori di confondimento residui legati alle tempistiche del postpartum, alla durata dell’allattamento e a fattori metabolici, piuttosto che indicare una cancerogenicità specifica del farmaco. Pertanto, le attuali evidenze non giustificano una correlazione evidente tra il carcinoma mammario e l’uso del desogestrel durante l’allattamento o in pazienti per le quali gli estrogeni sono controindicati. Bensì, delineano le priorità metodologiche per la ricerca futura, al fine di distinguere efficacemente gli effetti biologici dai fattori di confondimento riproduttivi e metabolici. A seguire il link per accedere all’articolo completo.

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41989470/

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