July 2024

This month we proudly remember the achievement of the EUSOMA certification for the Breast Unit of the Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC) again this year. This time it is an even more prestigious result given the notable geographical extension of the breast network of Friuli Centrale, as well as the collaboration within it of a truly large number of specialists.

The efforts of our Region seem directed towards the development of accredited oncology networks, within which the patient can feel safe, is treated in compliance with the main national and international guidelines, with timing appropriate to his pathology, in a multidisciplinary setting.

From this perspective, the Breast Unit of Udine has always represented excellence since its establishment. It is not only the large numbers that make the Breast Unit of Udine an example to follow, but also its mission which includes high quality of care, accessibility, equanimity and innovation. Its team aims, in fact, through constant updating and involvement in ambitious international research projects, to offer an excellent diagnostic and therapeutic pathway for all patients affected by breast cancer.

Below is the link to the relevant EUSOMA guidelines.

https://www.eusoma.org/en/recommendations/quality-indicators/1-362-1-

Questo mese ricordiamo con orgoglio l’ottenimento anche per quest’anno della certificazione EUSOMA per l’Unità Senologica dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale (ASUFC). Si tratta questa volta di un risultato ancora più prestigioso vista la notevole estensione geografica dela rete senologica del Friuli Centrale, oltre che della collaborazione al suo interno di un numero davvero cospicuo di specialisti nel settore.

Gli sforzi della nostra Regione sembrano diretti allo sviluppo di reti oncologiche accreditare, all’interno delle quali il paziente possa sentirsi sicuro, venga trattato nel rispetto delle principali linee guida nazionali ed internazionali, con tempistiche adeguate alla sua patologia, in un setting multidisciplinare in continua formazione, possibilmente coinvolto nella ricerca sperimentale.

In questa prospettiva, l’Unità Senologica udinese ha sempre rappresentato un’eccellenza a partire dalla sua istituzione. Non sono solo i grandi numeri a fare dell’Unità Senologica di Udine un esempio da seguire, bensì anche la sua mission che include l’alta qualità delle cure, l’accessibilità, l’equanimità e l’innovazione. Il suo team si propone, infatti, attraverso l’aggiornamento costante ed il coinvolgimento in ambiziosi progetti di ricerca internazionali, di offrire un percorso diagnostico e terapeutico di eccellenza per tutte le pazienti affette da tumore al seno.

A seguire il link delle linee guida EUSOMA di riferimento.

https://www.eusoma.org/en/recommendations/quality-indicators/1-362-1-

June 2024

This month we again address the topic of prevention, one of the main objectives to reduce breast cancer mortality. Since there is currently no valid primary prevention in the field of breast cancer (= a strategy to prevent the tumor from originating), scientific societies have rightly focused on secondary prevention (= a strategy to diagnose it early), which is based on the clinical and some radiological investigations appropriately defined based on the patient’s age and the type of breast. This is because the main determining factor in the prognosis of breast cancer, in any population and age group, is the stage of the disease at diagnosis (= earlier stage tumors lead to lower mortality).

In this perspective, mammographic screening was introduced with the intention of discovering tumors before they are even clinically palpable in the age groups considered most at risk, and in our country it is offered free of charge to all women between 45 and 69 years old of age. Unfortunately, approximately 10% of the patients operated on in our Senology Unit are younger than 45 years of age and approximately 30% are over 69 years of age, the latter being the expression of a progressive and encouraging increase in life expectancy in females.

To address the gaps in screening, it is therefore mandatory to adopt other measures to encourage early diagnosis in the age groups ignored by the screening itself. The breast examination, for example, in addition to having a sensitivity of up to 70% through the objective breast examination, also includes the collection of personal, family, remote and immediate pathological history, as well as raising the patient’s awareness of the symptoms most likely alarm signals for your age group and breast type. Therefore, it represents not only a valuable tool for recognizing patients at high risk (family history, previous thoracic radiotherapy, smoking,…), but also a fundamental educational moment to broaden women’s knowledge regarding the impact of their behavior on the development of cancer at the breast (primary prevention) and to teach self-examination to those who do not practice it habitually (secondary prevention).

Although most studies show that tumors detected by self-examination are smaller than those detected without any screening modality, and that survival is greater in women who routinely self-examine, there is some skepticism regarding the physical examination if not performed by a specialist. In fact, although two observational studies on self-examination have demonstrated its indisputable effectiveness in reducing breast cancer mortality [Harvey BJ 1997, Gastrin G 1994], this result was not entirely confirmed in two subsequent randomized studies [Thomas DB 2002, Weiss NS 2003]. Furthermore, studies demonstrate a sensitivity (= ability to find the tumor) of this practice of around 12-14% [Godavarty A 2015] and a specificity (= ability not to find what is not a tumor) of little satisfactory, which therefore leads to a high rate of false positive results, which is why these studies suggest the association with more age-appropriate diagnostic imaging [Kolak A 2017]. On the other hand, self-examination represents an economical and easily available method in all age groups, which does not require complex technical training [Freedman LS 2006] and can be performed comfortably in a domestic [Dinshaw K 2007].

In conclusion, patient education and self-examination should be promoted extensively as auxiliary tools in the fight against this life-threatening disease.

Questo mese affrontiamo nuovamente il tema della prevenzione, uno dei principali obiettivi per ridurre la mortalità del carcinoma mammario. Non esistendo attualmente una valida prevenzione primaria nell’ambito del carcinoma mammario (= una strategia per non far originare il tumore), le società scientifiche si sono giustamente concentrate sulla prevenzione secondaria (= una strategia per diagnosticarlo precocemente), che si basa sull’esame clinico e alcune indagini radiologiche opportunamente definite in base al’età della paziente e alla tipologia del seno. Questo perché il fattore determinante principale della prognosi del carcinoma mammario, in qualsiasi popolazione e fascia di età, è lo stadio della malattia alla diagnosi (= tumori in stadio più precoce comportano una mortalità più bassa).

In questa prospettiva, lo screening mammografico è stato introdotto con l’intenzione di scoprire i tumori prima ancora che siano clinicamente palpabili nelle fascie di età considerate più a rischio, e nel nostro Paese viene offerto gratuitamente a tutte le donne tra i 45 e 69 anni di età. Purtroppo, circa il 10% delle pazienti operate nella nostra Unità di Senologia è più giovane di 45 anni e circa il 30% supera i 69 anni, espressione quest’ultima di un progressivo e incoraggiante aumento della spettanza di vita nel sesso femminile.

Per far fronte alle lacune dello screening è mandatorio quindi adottare altre misure per favorire la diagnosi precoce nelle fascie di età ignorate dallo screening stesso. La visita senologica, ad esempio, oltre ad avere una sensibilità fino al 70% attraverso l’esame obiettivo senologico, include anche la raccolta dell’anamnesi personale, familiare, patologica remota e prossima, nonché la sensibilizzazione della paziente a quelli che sono i sintomi di allarme più probabili per la sua fascia di età ed il tipo di seno. Pertanto, rappresenta non solo uno strumento prezioso per riconoscere le pazienti ad alto rischio (familiarità, pregressa radioterapia toracica, tabagismo,…), ma anche un momento educativo fondamentale per ampliare la conoscenza delle donne riguardo all’impatto del loro comportamento sullo sviluppo del cancro al seno (prevenzione primaria) e per insegnare l’autopalpazione a quelle che non la praticano abitualmente (prevenzione secondaria).

Sebbene la maggior parte degli studi dimostri che i tumori rilevati mediante autopalpazione siano più piccoli di quelli rilevati senza alcuna modalità di screening, e che la sopravvivenza risulti maggiore nelle donne che praticano abitualmente l’autopalpazione, esiste un certo scetticismo di fronte all’esame obiettivo qualora non eseguito da uno specialista. Infatti, nonostrante due studi osservazionali sull’autopalpazione abbiano dimostrato l’indiscutibile efficacia della stessa nel ridurre la mortalità per cancro al seno [Harvey BJ 1997, Gastrin G 1994], tale risultato non è stato interamente confermato in due successivi studi randomizzati [Thomas DB 2002, Weiss NS 2003]. Inoltre, studi dimostrano una sensibilità (= capacità di trovare il tumore) di tale pratica intorno al 12-14% [Godavarty A 2015] ed una specificità (= capacità di non trovare ciò che non è tumore) poco soddisfacente, che conduce quindi ad un alto indice di risultati falsi positivi, ragion per cui tali studi suggeriscono l’associazione con la diagnostica per immagini più adeguata all’età [Kolak A 2017]. Dall’altro lato, l’autopalpazione rappresenta un metodo economico e facilmente disponibile in tutte le fasce di età, che non richiede una formazione tecnica complessa [Freedman LS 2006,] e può essere eseguito comodamente in ambiente domestico [Dinshaw K 2007].

In conclusione, l’educazione delle pazienti e l’autopalpazione dovrebbero essere promosse in maniera estensiva come strumenti ausiliari alla lotta contro questa lifethreatening malattia.

May 2024

In April, the annual visit by EUSOMA (European Society of Breast Cancer Specialists) took place as usual, this time not only to confirm that the Udine Hospital (hub hospital) had met the requirements, but also to extend accreditation to all other hospital units of the ASUFC (Friuli Centrale University Health Company) that deal with breast pathology. The visit ended successfully and with great satisfaction on the part of all the specialists involved, who did their best to standardize their work in compliance with European guidelines. The prestige of this recognition is even more evident if we consider that just one breast unit out of 10 in Italy has obtained accreditation from EUSOMA.
The Senological Unit of the Udine Hospital has been active since its official establishment with a decree of the Director General in March 2021, but its history begins many years before, at the end of the last century, thanks to the efforts of Dr. Carla Cedolini and of his team in order to optimize the quality of care for patients suffering from breast pathology. Made up of a team of dedicated and qualified professionals, it carries out its work within a PDTA (diagnostic, therapeutic and care path) planned down to the smallest detail starting from the complete taking charge of the patient, through treatment and rehabilitation, up to then its reintegration into the activities of daily life.
The ASUFC’s choice to pursue EUSOMA certification responds to the need to orient care and assistance processes towards standards of quality, equity, transparency and naturally maximum effectiveness in outcomes. These standards of excellence, recognized by an international body, represent safety and a point of reference for patients, and a stimulus for constant improvement for healthcare professionals. In fact, scientific literature demonstrates that patients treated in certified breast units live longer and are much more satisfied with the care received, regardless of the type of disease. Furthermore, survival is greater if inserted into a correct and structured PDTA.
The EUSOMA certification therefore confirms the high quality of breast services, guaranteed and coordinated by a multidisciplinary approach involving numerous structures including radiology, pathological anatomy, breast surgery, oncology, nuclear medicine, plastic and reconstructive surgery, radiotherapy, medical genetics, psychology, physiatry and rehabilitation, geriatrics, palliative care, gynecology and medically assisted procreation, voluntary associations and much more. The next milestone of this ambitious project will be the confirmation of certification through the 2025 visit.

In aprile si è svolta come di consueto la visita annuale da parte di EUSOMA (European Society of Breast Cancer Specialists), questa volta non solo per confermare il raggiungimento dei requisiti da parte dell’Ospedale di Udine (ospedale hub), bensì anche per estendere l’accreditamento a tutti gli altri presidi ospedalieri dell’ASUFC (azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale) che si occupano di patologia senologica. La visita si è conclusa con successo e con grande soddisfazione da parte di tutti gli specialisti coinvolti, che hanno fatto del loro meglio per uniformare il loro operato nel rispetto delle linee guida europee. Il prestigio di questo riconoscimento è ancor più evidente se si considera che appena una Unità Senologica su 10 in Italia ha ottenuto l’accreditamento da parte di EUSOMA.
L’Unità Senologica dell’Ospedale di Udine è in attività dalla sua ufficiale costituzione con un decreto del Direttore Generale nel marzo del 2021, ma la sua storia inizia molti anni prima, alla fine del secolo scorso, grazie agli sforzi della dottoressa Carla Cedolini e della sua equipe al fine di ottimizzare la qualità delle cure per le pazienti affette da patologia senologica. Composta da un team di professionisti dedicati e qualificati, svolge il suo lavoro all’interno di un PDTA (percorso diagnostico, terapeutico ed assistenziale) pianificato nei minimi dettagli a partire dalla presa in carico completa della paziente, attraverso il trattamento e la riabilitazione, fino poi al suo reinserimento nelle attività della vita quotidiana.
La scelta dell’ASUFC di perseguire la certificazione EUSOMA risponde all’esigenza di orientare i processi di cura e di assistenza verso standard di qualità, equità, trasparenza e naturalmente di massima efficacia negli esiti. Questi standard di eccellenza, riconosciuti da un ente internazionale, rappresentano per le pazienti una sicurezza ed un punto di riferimento, e per i professionisti sanitari uno stimolo per un costante miglioramento. Di fatto, la letteratura scientifica dimostra che le pazienti curate nelle Unità Senologiche certificate vivono più a lungo e sono molto più soddisfatte delle cure ricevute, indipendentemente dal tipo di malattia. Inoltre, la sopravvivenza risulta maggiore se inserite in un PDTA corretto e strutturato.
La certificazione EUSOMA conferma, pertanto, l’elevata qualità delle prestazioni a carattere senologico, garantite e coordinate da un approccio multidisciplinare che coinvolge numerose strutture tra cui radiologia, anatomia patologica, chirurgia senologica, oncologia, medicina nucleare, chirurgia plastica e ricostruttiva, radioterapia, genetica medica, psicologia, fisiatria e riabilitazione, geriatria, cure palliative, ginecologia e procreazione medicalmente assistita, associazioni di volontariato e molto altro. Il prossimo traguardo di questo ambizioso progetto sarà la conferma della certificazione attraverso la visita del 2025.

April 2024

Since there are no series A or series B patients, this Easter our association wanted to demonstrate in some way our closeness to all those patients who are often not thought of. In particular, this year we decided to give a gift to the young patients of the pediatrics department of the ASUFC in Udine, who for one reason or another are forced to spend their holidays in hospital. Therefore, together with the  Pasticceria Cortelloof Udine, our President has decided to donate a gigantic Easter egg and a magical chocolate chicken to the Paediatrics, to remind the little patients that they are not alone, and to wish them a speedy recovery. Happy Easter to everyone, may it be full of hope and serenity!

Dal momento che non esitono pazienti di serie A o serie B, la nostra associazione questa Pasqua ha voluto dimostrare in qualche modo la nostra vicinanza a tutti quei malati cui spesso non si pensa. In particolare, quest’anno abbiamo deciso di fare un regalo ai piccoli pazienti della Pediatria dell’ASUFC di Udine, che per un motivo o per un altro sono costretti a trascorrere le loro Festività in ospedale. Pertanto, insieme alla Pasticceria Cortello di Udine, la nostra Presidente ha deciso di donare alla Pediatria un gigantesco uovo di Pasqua e una magica gallina di cioccolato, per ricordare ai piccoli pazienti che non sono soli, e augurare loro una pronta guarigione. Buona Pasqua a tutti, che sia ricca di speranza e serenità!

March 2024

After introducing our growing interest in nanotechnologies last month, we are proud to talk about the new research projects that the University of Udine carries out in partnership with the Ljubljana Hospital. In fact, the Interreg IMMUNOCLUSTER-2 project, launched in September 2023 for the expected duration of 24 months, represents an important example of Italian-Slovenian synergy. The mission of this cross-border cooperation is the clinical trial of the aHyC cellular vaccine, in order to develop personalized cancer therapies against triple-negative tumors. The latter are less common but in most cases more aggressive tumors, for which there are currently no targeted therapies. The initiative involves public and private entities including the Institute of Transfusion Medicine of the Republic of Slovenia, the Oncology Institute of Ljubljana, the Celica Biomedical company, the University of Udine, the Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, and VivaBioCell Spa. The ultimate objective of this important project is to create cutting-edge therapies in an accessible context, and thus improve the quality and life expectancy of women affected by triple-negative breast cancer.

https://www.ita-slo.eu/it/immunocluster-2

Dopo aver introdotto lo scorso mese il nostro crescente interesse nei confronti delle nanotecnologie, siamo orgogliosi di raccontare i nuovi progetti di ricerca che l’Università di Udine svolge in partnership con l’Ospedale di Lubiana. Infatti, il progetto Interreg IMMUNOCLUSTER-2, avviato in settembre 2023 per la durata prevista di 24 mesi, rappresenta un’importante esempio della sinergia italo-slovena. La missione di questa cooperazione transfrontaliera è la sperimentazione clinica del vaccino cellulare aHyC, al fine di sviluppare terapie antitumorali personalizzate contro i tumori triplo-negativi. Questi ultimi sono tumori meno comuni ma nella maggior parte dei casi più aggressivi, per i quali non esistono attualmente terapie mirate. L’iniziativa coinvolge realtà pubbliche e private tra le quali l’Istituto di medicina trasfusionale della Repubblica di Slovenia, l’Istituto Oncologico di Lubiana, la società Celica Biomedical, l’Università di Udine, l’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale, e VivaBioCell Spa. L’obiettivo ultimo di questo importante progetto è quello di realizzare terapie all’avanguardia in un contesto accessibile, e migliorare così la qualità e l’aspettativa di vita delle donne affette da carcinoma mammario triplo-negativo.

https://www.ita-slo.eu/it/immunocluster-2

February 2024

This month we offer you a work related to nanotechnology, i.e. the art of engineering structures at a molecular level to implement new strategies for the diagnosis and treatment of diseases. Our literature review focuses primarily on tumors arising during pregnancy and the puerperium, focusing on existing and potential applications and future developments. In particular, using nanotechnology to gain spatial and temporal control over the delivery of therapeutic agents offers significant advantages, including the ability to target specific cells or tissues of interest while selectively sparing others. However, nanotoxicology appears to represent a significant barrier to the adoption of these technologies into everyday clinical practice, and further studies are needed to refine these techniques. In summary, nanotechnology-based therapy aims to reduce side effects and the amount of therapeutic agent used, and our work has highlighted the growing interest in the applications of nanotechnology in pregnancy-related neoplastic diseases to improve diagnostic algorithms, monitor pregnancy-related diseases and implement new treatment strategies.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9410527/

Questo mese vi proproniamo un lavoro relativo alle nanotecnologie, ovvero l’arte di ingegnerizzare strutture a livello molecolare per implementare nuove strategie per la diagnosi e la cura delle malattie. La nostra revisione della letteratura rivolge l’attenzione soprattuto ai tumori che insorgono durante la gravidanza ed il puerperio, concentrandosi sulle applicazioni esistenti e potenziali e sui futuri sviluppi. In particolare, l’utilizzo della nanotecnologia per ottenere il controllo spaziale e temporale sulla somministrazione di agenti terapeutici offre vantaggi significativi, inclusa la possibilità di colpire cellule o tessuti specifici di interesse risparmiandone selettivamente degli altri. Tuttavia, la nanotossicologia sembra rappresentare un ostacolo significativo all’adozione di queste tecnologie nella pratica clinica di tutti i giorni, e ulteriori studi sono necessari per affinare queste tecniche. In sintesi, la terapia basata sulle nanotecnologie mira a ridurre gli effetti collaterali e la quantità di agente terapeutico utilizzato, e il nostro lavoro ha eidenziato il crescente interesse per le applicazioni delle nanotecnologie nelle patologie neoplastiche legate alla gravidanza per migliorare gli algoritmi diagnostici, monitorare le malattie legate alla gravidanza e implementare nuove strategie di trattamento.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9410527/

January 2024

Dear Members and Dear Supporters,

We kindly remember the possibility to support us through the 5×1000. Do not be indifferent! Donate Your 5×1000 to Ennergi Research indicating in the box of Enti del Terzo Settore the tax code 94144080309. A small gesture, but that can mean a lot for the patients who fight every day against neoplastic diseases.

 

Cari Soci e Cari Sostenitori,

Ricordiamo sempre che è possibile sostenerci anche attraverso il 5×1000 con la dichiarazione dei redditi.  Non restare indifferente! Dona anche tu il 5×1000 ad Ennergi Research indicando nella casella corrispondente agli Enti del Terzo Settore il codice fiscale 94144080309. Un piccolo gesto, ma che può significare molto per le pazienti che tutti i giorni lottano contro le malattie neoplastiche.

December 2023

This year too has been full of difficulties but also of great satisfaction. We have carried out many projects, told some national and international conferences about our progress, shared past experiences and future prospectives with illustrious colleagues. Hoping that 2024 will be a harbinger of further successes for us, both from a professional and personal point of view, as for you, we wish all our members and supporters an excellent start in the name of science and trust in its results.

Anche quest’anno è stato un anno carico di difficoltà ma anche di grandi soddisfazioni. Abbiamo portato avanti molti progetti, raccontato ad alcuni congressi nazionali ed internazionali i nostri progressi, condiviso esperienze passate e prospettive future con illustri colleghi. Sperando che il 2024 sia foriero di nuovi ulteriori successi per noi, sia dal punto di vista professionale che personale, come per voi, auguriamo a tutti i nostri soci e sostenitori un ottimo inizio all’insegna della scienza e della fiducia nei suoi risultati.

November 2023

Our association was also present at the congress of the European Society of Surgical Oncology (ESSO) in October 2023. Therefore, we propose yet another study that we are conducting in this period. This is a study relating to the incidence and outcome of breast cancer in pregnancy. The prevalence of this unfortunate condition has certainly increased in recent decades for some obvious reasons. Meanwhile, we have witnessed a progressive increase in the average age of women at first pregnancy, also and above all as a result of socio-economic causes for which women often tend to postpone their desire for motherhood. In addition, our data report a far from negligible prevalence of carcinoma in women under 40 years of age, i.e. an age in which no form of free screening is generally offered nor is self-guided screening usually suggested if not in patients with family history or increased personal risk for other reasons. Consequently, we renew our advice to perform monthly self-examination for all young women of childbearing age regardless of their risk factors. Many associations including ANDOS, precisely to promote the awareness and skills of young patients, offer free breast visits in which the doctor educates the lady to perform self-examination in search of possible alarm symptoms, following which it is recommended obviously to contact the specialist within accredited breast centers for an early diagnosis and possible management.

La nostra associazione è stata presente anche al congresso della Società Europea di Chirurgia Oncologica (ESSO) a ottobre 2023. Perciò, vi proponiamo ancora uno studio che stiamo conducendo in questo periodo. Si tratta di uno studio relativo all’incidenza e all’outcome del carcinoma mammario in gravidanza. La prevalenza di questa sfortunata condizione è sicuramente aumentata nelle ultime decadi per alcune ovvie ragioni. Intanto, abbiamo assistito ad un progressivo aumento dell’età media delle donne alla prima gravidanza, anche e soprattutto a seguito di cause socio-economiche per le quali le donne spesso tendono a dilazionare il loro desiderio di maternità. In aggiunta, i nostri dati riportano una prevalenza tutt’altro che trascurabile di carcinoma nelle donne sotto i 40 anni di età, ovvero un’età nella quale generalmente non viene offerta alcuna forma di screening gratuito nè viene solitamente suggerito uno screening a propria cura se non in pazienti con familiarità o un aumentato rischio personale per altre ragioni. Di conseguenza, rinnoviamo il nostro consiglio ad effettuare l’autopalpazione mensile per tutte le giovani donne in età fertile indipendentemente dai loro fattori di rischio. Molte associazioni tra cui l’ANDOS, proprio per favorire la consapevolezza e le competenze delle giovani pazienti, offrono visite senologiche gratuite nelle quali il medico educa la signora ad eseguire l’autopalpazione alla ricerca dei possibili sintomi di allarme, a seguito dei quali si consiglia ovviamente di rivolgersi allo specialista all’interno di centri senologici accreditati per una diagnosi precoce ed eventuale presa in carico.

October 2023

Numerous awareness events for the prevention of breast cancer will also take place this October. The associations are actively involved in informing the female population about the screening methods offered by the region in certain age groups, but also about the prevention possibilities for all women who are not addressed by the screening programs, regardless from their personal risk. Since breast cancer still remains the most frequent tumor in women of all ages, as well as the main cause of death among neoplastic diseases in women, the importance of early diagnosis is unquestionable, to minimize the impact of therapies, but above all mortality.

Anche questo ottobre si svolgeranno numerosi eventi di sensibilizzazione per la prevenzione del carcinoma mammario. Le associazioni a carattere assistenziale sono occupate in maniera attiva nell’informare la popolazione femminile riguardo le metodiche di screening offerte dalla regione in determinate fascie di età, ma anche delle possibilità di prevenzione per tutte le donne cui non sono rivolti i programmi di screening, indipendentemente dal loro rischio personale. Dal momento che il carcinoma mammario rimane ancora oggi il tumore più frequente nelle donne di tutte le età, nonchè la principale causa di morte tra le malattie neoplastiche nel genere femminile, l’importanza della diagnosi precoce è indiscutibile, per ridurre al minimo l’impatto delle terapie, ma soprattutto la mortalità.